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Nuovo
Labaro: Polizia Penitenziaria
Casa
Circondariale di Torino
15
maggio 2001
PRESENTAZIONE DELL'INIZIATIVA,
OBIETTIVI E SVILUPPI
Il 15 maggio di quest'anno si è costituito presso la Casa Circondariale
di Torino, il gruppo Avis della Polizia penitenziaria "con lo scopo
di promuovere la diffusione dell'atto della donazione del sangue nell'ambito
dell' Amministrazione Penitenziaria locale e dei suoi conseguenti benefici
morali e materiali".
Il
"battesimo" del gruppo si è tenuto in occasione della
Festa annuale del Corpo, il 10 ottobre scorso, con la benedizione del
labaro conferita a Don Giacomo Lanzetti, Vicario del Cardinale di Torino,
alla presenza del Provveditore Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria,
del Direttore dell'Ufficio centrale detenuti e trattamento del Dipartimento
dell'Amministrazione Penitenziaria e del Sottosegretario alla giustizia;
madrina del gruppo è la Dott.ssa Angela Cistaro, medico della C.C.
Le Vallette.
Il
gruppo, presieduto dall'Agente Francesco Tonnera, è aperto non
solo agli appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria, ma più
in generale a tutti gli appartenenti all'Amministrazione Penitenziaria.
A dimostrazione di ciò fra i promotori dell'iniziativa, oltre al
Personale di Polizia, figurano la Direzione del carcere ed un medico della
stessa struttura.
In questo momento gli iscritti-donatori sono poco più di quaranta,
ma si può affermare con certezza che i donatori non ancora iscritti
al gruppo siano molti di più; è necessario, per incrementare
le adesioni, fare una "campagna" mirata su tutto il personale
in servizio a Torino.
L'occasione della Festa del Corpo, si può affermarlo con certezza,
non è stata casuale.
La
condizione di quanti, ragazze e ragazzi, vivono e lavorano lontano dalle
famiglie e dagli affetti, in un contesto lavorativo difficile e complesso
quale quello di un istituto penitenziario, è spesso, infatti, una
condizione di solitudine e disagio, all'interno della quale può
essere difficile la costruzione di spazi comuni e di relazioni positive.
Il tentativo che va fatto è quello di agevolare tale costruzione
e offrire opportunità. In quest'anno trascorso, molti cambiamenti
sono stati apportati al lavoro e alle condizioni di vita: all'intensa
attività ordinaria di servizio, si è aggiunta un'attività
straordinaria, diretta in parte al supporto del morale del personale.
L'idea
della costituzione del gruppo Avis è maturata qualche mese fa,
parallelamente a questo processo, lento e faticoso, di consolidamento
di un'identità comune, di un sano spirito di corpo e del senso
di appartenenza fra quanti lavorano nell'amministrazione penitenziaria.
Oggi il carcere non è più una scatola chiusa, ma si apre
sempre più all'esterno attraverso la collaborazione con le altre
Istituzioni pubbliche e i gruppi sociali presenti sul territorio. La costituzione
del gruppo Avis della Polizia penitenziaria è un segnale forte
di tale processo di costruzione e di un percorso di integrazione e scambio
con il tessuto sociale cittadino.
Pietro
Buffa
Direttore della CasaCircondariale di Torino
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