Direzione della Casa Circondariale di Torino

Il Direttore

Pietro Buffa

Nato il 19 maggio1959 a Torino
Laureato in Scienze Politiche
Specializzato in Criminologia Clinica con indirizzo psicologico-sociale
Già Esperto criminologo presso il Tribunale di Sorveglianza di Torino
Direttore di istituto penitenziario dal 1993
Coordinatore di vari progetti e gruppi di studio a livello locale, nazionale e internazionale volti all'approfondimento di problematiche attinenti le risorse trattamentali intramurarie, le strategie di collegamento con la realtà esterna, la formazione del personale penitenziario.

Pietro Buffa

 

Presentazione:

Diversi sono i motivi che ci hanno convinto della opportunità che un istituto penitenziario, quale quello torinese, dovesse dotarsi di un sito internet. Innanzitutto dare visibilità ad una struttura che nonostante la sua ingombrante presenza è tendenzialmente sconosciuta ai più per disattenzione o per volontaria rimozione.

È bene, sempre a nostro modesto avviso, che si conosca, per il possibile, la complessa articolazione di una funzione dello Stato che deve quotidianamente gestire, nel rispetto del diritto ma soprattutto della dignità umana, non solo la pena definita in sentenza ma anche la custodia cautelare in carcere di quelle persone in attesa di giudizio.

La non visibilità del carcere non implica solo l'esclusione delle persone ristrette ma anche di quelle che in carcere ci lavorano, e questo è un altro dei motivi che ci hanno spinto a realizzare questo sito.

Lavorare senza riconoscimento sociale è una delle peggiori condizioni professionali che possano capitare ed induce fenomeni di disaffezione pericolosi se contestualizzati in un ambiente chiuso quale è il carcere, nell'ambito del quale si fronteggiano tensioni emotive forti, con pesanti ripercussioni su tutte le persone coinvolte.

Anche in questo caso il dare informazione, la possibilità di raccontare, di diffondere e "diffondersi" può aiutare.

Queste tematiche sono state ampiamente trattate nel convegno intitolato "Un Patto Territoriale per il carcere di Torino" organizzato dalla Provincia di Torino e tenutosi a Santena l'11 novembre del 2000. La mia relazione, successivamente pubblicata sulla rivista Animazione Sociale (n.1, XXXI, gennaio 2001), costituisce la "linea programmatica" delle azioni che si stanno implementando nel carcere di Torino.

Sinteticamente è importante sottolineare, innanzitutto, la scelta di affrontare la gestione del carcere mediante un approccio sistemico che individui e curi legami tra le varie componenti, sia recluse che professionali, e ne curi costantemente le relazioni. Questo comporta una visione d'insieme che definisce il carcere come una comunità.

Contemporaneamente è necessario dotarsi di un progetto che chiarisca a tutti le priorità e gli obiettivi; questo per evitare di rincorrere le varie emergenze, spesso frutto di una carente programmazione.

È del tutto evidente però che i progetti si fondano sulle intelligenze, sensibilità, capacità di coinvolgimento ed interessi degli uomini che li portano avanti, sia da una parte che dall'altra delle sbarre. Lo sforzo maggiore deve essere quello di individuare tali "ricchezze" per orientarle verso fini che tendano ad abbattere l'ozio penitenziario inserendo all'interno del carcere attività lavorative e formative. Fini che tendano inoltre ad affrontare organicamente, con servizi esterni adeguati, fenomeni drammatici quali la tossicodipendenza, il disagio sociale, la malattia mentale e gli effetti perversi dei fenomeni migratori. In tal senso va reso più gratificante il lavoro degli operatori penitenziari cercando di legarlo sempre più a progetti settorializzati e misurabili.

Un progetto complessivo di questo genere ha bisogno di essere conosciuto in modo da attrarre risorse e, con la dovuta umiltà, rendere noti risultati e successi, correggere gli errori e superare le battute d'arresto. Internet e la "rete" potranno consentire anche in questo senso una maggiore e più costruttiva interazione con la comunità esterna.

Nel concludere questa breve presentazione non posso che ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questa ipotesi di lavoro oggi realizzata: a partire dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria che ci ha autorizzato, alla Compagnia di S. Paolo di Torino che ci ha finanziato, a quelle persone ristrette che -accrescendo le loro competenze tecniche nei corsi di formazione attivati in istituto- si sono impegnate nel costruire l'architettura del sito, e, naturalmente, a tutte le persone che hanno iniziato e continueranno ad arricchirlo di contenuti.

L'inizio è un primo traguardo raggiunto e già si pensa di approfittare di questa opportunità per implementare nuove iniziative, ampliare i temi e le informazioni trattate oltre che potenziare i possibili livelli di interattività. Decisive saranno la partecipazione ed i riscontri esterni a questa nostra prima uscita in rete.

Buon lavoro a tutti

Pietro Buffa

Particolare de "Il Cortile" di VanGogh
"Donna seduta" di Picasso
"Uomo seduto" di Picasso

Strutturazione del settore direttivo


Area Direzione

Oltre al Direttore Titolare che ha compiti di supervisione e gestione di tutto l'istituto, compresi quello di funzionario delegato per le spese, vi è un gruppo di stretti collaboratori dell'area direttiva precipuamente intesa, composto attualmente da 5 direttori, 4 a tempo pieno e uno a tempo parziale. Questi funzionari si occupano della gestione dei settori detentivi loro assegnati con visite giornaliere, facendo da riferimento per le problematiche dei singoli detenuti tramite i colloqui personali -o di gruppo se vi sono elementi di interesse generale. Esercitano la potestà disciplinare sui detenuti in caso di infrazioni al regolamento; rappresentano le linee direttive per il personale che vi opera; seguono i vari progetti trattamentali e di organizzazione degli Uffici. Coadiuvano inoltre il Direttore nel coordinamento del personale delle aree amministrative e del reparto Sicurezza e lo rappresentano nei rapporti con la comunità esterna.

 

Ufficio Matricola

La matricola di un carcere è quell'ufficio che è preposto alla ricezione degli arrestati ed alla scarcerazione di quanti sono rimessi in libertà a seguito di un provvedimento di scarcerazione emesso dall'Autorità Giudiziaria.
Il nome "matricola" deriva dal latino e significa registro e sta ad indicare l'antico registro ove gli arrestati erano annotati, appunto "immatricolati", anche mediante l'apposizione delle impronte digitali.
Oggi il sistema è completamente informatizzato.
L'ufficio, che è aperto nell'arco delle ventiquattro ore, riceve una media di trenta persone al giorno private della libertà. Un terzo di queste è arrestato e accompagnato in carcere nelle ore notturne.
Il reparto costituisce un'unità operativa organica complessa e si articola al suo interno in numerosi settori distinti per competenze e che unitariamente concorrono alla gestione del fascicolo matricolare del detenuto.
L'attuale organizzazione è così composta:
Ufficio accettazione e scarcerazione.
Ufficio notifiche atti giudiziari.
Ufficio trattazione misure alternative alla detenzione (benefici penitenziari).
Ufficio trasferimenti detenuti.
Ufficio processi detenuti.
Ufficio collaboratori di giustizia.
Ufficio interforze S.D.I.
Ufficio istanze detenuti.
Ufficio visite mediche e ricoveri.
Ufficio deposito oggetti e valori dei detenuti.

 

Area amministrativa-contabile

Questa area si occupa di tutta la parte amministrativa e contabile della casa circondariale di Torino. È divisa in 7 uffici, ognuno con un compito specifico, nei quali sono impegnate diverse figure professionali.
• Ufficio del Coordinatore della Ragioneria. Si occupa di richiedere e gestire i fondi assegnati dal Ministero, fare gli ordini ed acquisti del materiale, gare d'appalto per i lavori necessari.
• Ufficio Materiale. Controlla che la merce arrivata sia conforme all'ordine fatto, registra le relative fatture e le passa all'ufficio Liquidazione, segue periodicamente gli inventari.
• Ufficio Liquidazione. Si occupa del saldo delle fatture relative agli acquisti ed alle prestazioni professionali di chi presta servizio all'interno della casa circondariale. Si occupa anche dello sviluppo delle missioni effettuate sia dal personale civile che dagli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria.
• Ufficio Cassa. Si occupa della gestione del fondo detenuti, del conto corrente postale, della gestione finanziaria dei detenuti semiliberi, del pagamento di stipendi e competenze varie del corpo di polizia penitenziaria.
• Ufficio Rendiconti. Si preoccupa di redigere i rendiconti da inviare alla Ragioneria Provinciale dello Stato (organo di controllo) quali giustificative delle spese effettuate.
• Ufficio Sanitario. Si occupa del calcolo e redazione dei compensi spettanti al personale medico ed infermieristico.
• Ufficio Paghe. Cura, di concerto con gli uffici superiori preposti, lo sviluppo degli stipendi del personale del corpo di polizia penitenziaria. Segue inoltre le richieste di carattere economico dei dipendenti.

 

Area Segreteria

Anche quest'area è suddivisa in 7 uffici distinti.
• Ufficio Segreteria del Personale Amministrativo.
Predispone:
-la stipula degli accordi individuali (convenzioni) con il personale medico, paramedico, psicologi (ex art.80), enti pubblici (A.S.L., ecc.) e, all'occorrenza enti privati;
-gli avanzamenti alla qualifica superiore del personale di Polizia penitenziaria;
-l'istruzione delle pratiche amministrative per cause di servizio, trattamento privilegiato, aggravamento causa di servizio, equo indennizzo;
-la richiesta e il rilascio delle tessere di riconoscimento;
-le nomine di assistenti volontari;
-gli ordini di servizio, avvisi;
-le pratiche sanitarie per altri istituti;
-le autorizzazioni d'ingresso e il rilascio delle tessere d'ingresso.
Cura la corrispondenza della Direzione.
Gestisce e controlla i cartellini delle presenze, il sistema elettronico di rilevazione e i fascicoli del personale dipendente ministeriale.
•Ufficio Segreteria del Personale Penitenziario.
Cura l'aggiornamento dello stato matricolare, i registri infortuni sul lavoro, le pratiche per l'assegno funzionale, le pratiche ex lege 104/92.
Predispone gli attestati di servizio, le pratiche per le tessere personali di riconoscimento, l'elargizione dei sussidi dell'ente di assistenza.
Gestisce la presa in carico del personale di nuova assegnazione o trasferito, gli aggiornamenti verifiche e statistiche sul personale, la raccolta e l'invio delle istanze del personale ai superiori uffici.
•Ufficio Disciplina.
Cura l'istruzione dei procedimenti disciplinari e penali a carico del personale di polizia penitenziaria.
•Ufficio Protocollo.
Provvede alla registrazione della corrispondenza dell'istituto in entrata e in uscita.
•Ufficio Posta.
Si occupa della spedizione della corrispondenza amministrativa e della popolazione detenuta.
•Ufficio Schede e Malattie.
Gestisce le assenze per malattia, congedo straordinario, maternità, etc. relative al personale di polizia penitenziaria.
•Ufficio Servizi.
Predispone i turni lavorativi giornalieri del personale di polizia penitenziaria.

Palazzina degli Uffici
Ufficio Matricola
Ufficio Matricola
Uffici contabili
Sala Fono

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