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Volontariato Internazionale Donna Educazione Sviluppo
Via San Saba, 14 - 00153 Roma
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"UNA FINESTRA SUL MONDO"

Casa Circondariale di Torino
" Le Vallette"
ITALIA

Aprile 2001


PRESENTAZIONE DELL'INIZIATIVA

Titolo del progetto: "UNA FINESTRA SUL MONDO"
Località d'intervento: Torino
Controparte: Casa Circondariale di Torino "Le Vallette"
Strada Pianezza, 300 - 10151 Torino
Tel. +39.011.55.75.85
Direttore: Dott. Pietro Buffa
Durata: 12 mesi
Altri enti coinvolti: Ministero della Giustizia


PRESENTAZIONE DELL' ORGANISMO

Denominazione: V.I.D.E.S.Logo V.I.D.E.S.

SEDE LEGALE: Via Ateneo Salesiano, 81 - 00139 Roma (RM)
SEDE OPERATIVA: Via San Saba, 14 - 00153 Roma (RM)
STATO GIURIDICO: Organismo non Governativo

RICONOSCIMENTO D'IDONEITA' del Ministero Affari Esteri (art. 28 legge n. 49/87) D.M. n. 1991/128/001017/6 dell'8.04.1991

Logo "Figlie di Maria Ausiliatrice"IL V.I.D.E.S. (Volontariato Internazionale Donna Educazione Sviluppo) è una Organizzazione non Governativa nata nel 1987 che si ispira al progetto educativo di Don Bosco, sulla base dell'impegno concreto nel mondo dei volontari e delle Figlie di Maria Ausiliatrice che da sempre, promuove il volontariato giovanile con particolare attenzione alle problematiche relative alla prevenzione del disagio minorile, all'educazione, alla formazione professionale e alla promozione della donna.
Dal 1991 il VIDES è impegnato in progetti di cooperazione internazionale con i paesi in via di sviluppo promossi e coofinanziati dal Ministero degli Affari Esteri - Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo.
Il VIDES è presente sia su scala internazionale, in più di diciotto paesi del mondo, che su scala nazionale con comitati locali in 13 regioni italiane. Tali comitati, sono impegnati in interventi educativi a favore di categorie in condizione di vulnerabilità (donne e bambini) e di formazione dei volontari attraverso la realizzazione d'appositi "campi di formazione".
Una delle finalità principali della Ong è di sostenere a livello locale le attività a favore del recupero scolastico e della formazione professionale, attraverso la valorizzazione e il potenziamento delle risorse umane e culturali presenti in ogni territorio.
Dal 1995 il VIDES è impegnato nella realizzazione di progetti d'adozioni a distanza in collaborazione con i paesi dove operano le suore salesiane di Don Bosco, garanti in loco della gestione finanziaria del sostegno e della realizzazione delle relative attività.
Attualmente, beneficiano del progetto SAD (Sostegno a Distanza) circa 3.000 bambini distribuiti in circa 22 nazioni.


ORIGINE DEL PROGETTO

La collaborazione tra il mondo carcerario e il VIDES risale al 1997, anno in cui alcuni detenuti della Casa Circondariale di Alessandria, entrano in contatto con l'organismo grazie alla costante presenza, all'interno del carcere, di un volontario di Alessandria. Grazie alla sua opera di sensibilizzazione alcuni detenuti decidono di impegnarsi attivamente ed in prima persona nella Solidarietà a Distanza, aderendo al progetto SAD a favore di alcuni bambini della Thailandia.
L'impegno dell'adozione continuerà e si allargherà ulteriormente, coinvolgendo un intero reparto e gli agenti della polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Torino, dove è trasferito il primo detenuto adottante.
Ben presto dagli stessi detenuti, emerge l'esigenza di approfondire la loro conoscenza sulle problematiche dei paesi in via di sviluppo e di andare oltre un "semplice aiuto a distanza".
Così, nel corso di un incontro tenutosi a gennaio 2001 nella sezione collaboratori della Casa Circondariale di Torino con due rappresentanti del VIDES, alcuni detenuti propongono di realizzare un progetto volto a creare uno strumento multimediale come un CD-ROM che, oltre a descrivere il VIDES e le sue attività, contenga delle informazioni di carattere sociale politico ed economico, sulla realtà di alcuni paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione alla condizione dell'infanzia e della donna.


CONTESTO

Le condizioni in cui versano i detenuti in Italia, in alcuni casi, ha prodotto e produce uno stridente contrasto tra la realtà carceraria ed il "principio rieducativo" della pena.
Tale principio, infatti, è smentito dai dati forniti dal Ministero dell'Interno:
la maggioranza di coloro che hanno scontato in carcere una pena più o meno lieve, tendono a reiterare il reato. Ciò dipende da una serie di fattori, tra i quali, la quasi totale assenza, nella vita carceraria, di motivazioni e di stimoli che possano indirizzare ad una reale e nuova scelta di vita: il detenuto, spesso, trascorre molte ore della sua giornata senza svolgere alcuna attività e senza riuscire a sentirsi e rendersi utile. Per il detenuto avere la possibilità di svolgere delle attività socialmente utili è sicuramente lo strumento migliore per veicolare il suo reinserimento nel tessuto sociale e per rendere la pena realmente educativa.
Tale sviluppo è volto ad accrescere i presupposti per una cittadinanza responsabile che consenta prendere coscienza delle principali problematiche sociali ed economiche che si ripercuotono direttamente e indirettamente sulla realtà sociale, economica e politica del nostro paese (povertà, immigrazione, etc).
Il progetto s'inserisce nell'ambito dei progetti volti alla riabilitazione e reinserimento sociale dei detenuti ed ex detenuti, promossi sia dal governo italiano sia dalla Comunità Europea.
Il progetto sarà realizzato in una delle principali Case Circondariali italiane in cui si stanno già sperimentando nuovi sistemi di reinserimento sociale e lavorativo.
La sezione "collaboratori", che ospita 20 detenuti, sperimenta già da tre anni, un corso di informatica articolato su due livelli: un livello base e un livello avanzato per la creazione di materiale multimediale. Attualmente sono tre i detenuti che seguono il corso di secondo livello e che, di conseguenza, hanno acquisito e stanno perfezionando le competenze per la produzione di materiale multimediale.


OBIETTIVI

Partendo da due diverse situazioni di disagio ed esclusione (quella presente nei paesi in via di sviluppo e quella dei detenuti) il progetto si prefigge di raggiungere i seguenti obiettivi:
- accrescere nei detenuti, attraverso la produzione di un CD-ROM, una coscienza allargata volta a porre maggiore attenzione "all'altro, al diverso e al debole", per la promozione di una cittadinanza responsabile nazionale e non;
- accrescere e migliorare le conoscenze tecniche - informatiche e culturali, dei beneficiari diretti (i tre produttori del CD e gli altri diciassette componenti della sezione) e indiretti.


BENEFICIARI

BENEFICIARI DIRETTI:
I beneficiari diretti del progetto saranno:
- 20 detenuti presenti nella sezione "collaboratori" della casa circondariale "Le Vallette", di questi, tre parteciperanno alla produzione del CD-ROM e all'organizzazione dei seminari di formazione e diciassette parteciperanno ai seminari in cui verranno illustrate le tematiche presentate nel CD e le tecniche informatiche utilizzate, al fine di porre le basi per la produzione, sempre da parte dei detenuti, di ulteriori strumenti multimediali.

BENEFICIARI INDIRETTI:
I beneficiari indiretti del progetto saranno:
- 1000 detenuti del carcere "Le Vallette" cui sarà presentato il CD attraverso appositi incontri formativi ed informativi.


DURATA

12 mesi


ATTIVITA'

Le attività saranno articolate in quattro sessioni, di queste, la prima, sarà precedente alla produzione del CD-ROM.

I Sessione
Questa prima fase sarà costituita da cinque giornate di studio di quattro ore ciascuna (due ore teoriche e due ore pratiche), durante le quali il coordinatore VIDES presenterà ai tre detenuti interessati alla produzione del CD il materiale da inserirvi.

- Contenuti della 1ª giornata di studio
a) Presentazione del VIDES: struttura organizzativa, tipologia degli interventi, presentazione dei Progetti coofinanziati dal Ministero Affari Esteri - Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo;
b) Lavori di gruppo

- Contenuti della 2ª giornata di studio
a) Lettura degli indicatori di sviluppo sociale e della condizione politica ed economica in Thailandia, Colombia e Brasile con particolare attenzione alla condizione dei bambini;
b) dibattito

- Contenuti della 3ª giornata di studio
a) Le adozioni a distanza: presentazione dei progetti e delle attività realizzate;
b) Caratteristiche dei bambini beneficiari
c) dibattito

- Contenuti della 4ª giornata di studio
a) Consumo critico
b) Finanza etica
c) dibattito

- Contenuti della 5ª giornata di studio
a) Elaborazione informatica dei dati informativi
b) lavori di gruppo

II Sessione
Tale sessione prevede la realizzazione del CD-ROM e la produzione del manuale di lettura. Orientativamente si prevede un tempo massimo di realizzazione di due mesi

III Sessione
La sessione prevede la presentazione e la divulgazione del CD-ROM e del manuale, all'interno della Casa Circondariale, attraverso la realizzazione di dieci incontri (due incontri al mese) ciascuno della durata di tre ore.
Ciascun incontro sarà caratterizzato dai seguenti contenuti didattici:

- 1° incontro
La realtà dei paesi del Sud del mondo e le sue implicazioni a livello nazionale ed internazionale.

- 2° incontro
Approfondimento della conoscenza della realtà politica, sociale ed economica in Brasile, Thailandia e Colombia.

- 3° incontro
La condizione della donna e dei bambini nei paesi in via di sviluppo:
a) lavoro minorile;
b) bambini soldato… (si prevede lo studio di alcuni casi tipo)

- 4° incontro
Analisi di alcuni indicatori economici di base e problematiche legate al debito estero, alla globalizzazione, ecc…

- 5° incontro
Testimonianza diretta di alcuni operatori impegnati in progetto di sviluppo

- 6° incontro
Analisi di alcune delle principali cause di povertà

- 7° incontro
Solidarietà a distanza ed altri strumenti di intervento: finanza etica, commercio equo e solidale, ecc…

- 8° incontro
Testimonianza di giovani volontari che hanno partecipato ad alcune esperienze in paesi in via di sviluppo.

- 9° incontro
Proposte operative per la produzione di strumenti divulgativi al fine di realizzare una rete di comunicazione con alcune delle realtà estere in cui è presente il progetto SAD

- 10° incontro
Conclusioni e nuove proposte di progetto

IV Sessione
La IV sessione prevede la realizzazione di un corso d'informatica di II° livello per l'approfondimento di alcune tecniche di elaborazione dati e uso di programmi specifici per la produzione di materiale multimediale. Il corso sarà aperto ai diciassette detenuti che avranno terminato il I° livello. Esso sarà articolato in 100 ore e coordinato dal responsabile della formazione professionale già impegnato all'interno della Casa Circondariale.
Al termine del corso sarà rilasciato un certificato di frequenza.

Adozioni a distanza promosse dal V.I.D.E.S.