La lunga discesa verso il nulla
 
Il racconto di un detenuto Maghrebino
 

Ciao, io mi chiamo Hicham, ho 29 anni e sono venuto in Italia circa dieci anni fa.
All'inizio il mio obiettivo, come quello di quasi tutti i miei paesani maghrebini, era di trovare un buon lavoro per poter mantenere me stesso e aiutare la famiglia rimasta in Marocco, perché nella nostra tradizione la famiglia rimane un valore importantissimo. Con il passare del tempo mi sono trovato all'età di 17-18 anni solo e con parecchio tempo da passare in strada, dove ho cominciato a frequentare gente, sia paesani che italiani stessi, che facevano uso di droghe e così, per gioco, ho provato anche io a usare sostanze. Quello è stato lo sbaglio più grande della mia vita. Si sa che il percorso di tossicodipendenza è uguale per tutti. Io la definisco una lunga discesa verso il nulla.
La droga mi ha portato tutta una serie di conseguenze negative: delinquenza, carcere, ecc.
Oggi io mi trovo in galera, ma a differenza delle altre volte voglio usare questo periodo per riflettere e progettare per il mio futuro e pur con la consapevolezza che quando uscirò sarà dura, ho ancora speranza e voglia di riscattarmi sia verso me stesso che con la mia famiglia. A loro ho voglia di fare vedere che sto bene e sono cresciuto, perché questa è la verità, voglio vivere il mio futuro non più ai margini della società, ma come un uomo inserito e felice di vivere in questo paese.
Il mio sogno non è una cosa fuori dal normale. Io mi accontento di avere un lavoro, la mia stabilità e magari conoscere la donna della mia vita e formare una famiglia felice e serena.

 
www.dentroefuori.org

09/05/2006130709/09/2010 8.33.43

...[ARCHIVIO]......[ISCRIVITI NEWSLETTER]......[INVIA AD UN AMICO]......[STAMPA]......[CHIUDI]...